Il circolo dei sardi 4 Mori di Rivoli
in collaborazione col circolo Kinthales di Torino vi invitano
Venerdi 4 novembre, h. 18.00
LAPSUS
alla presentazione del libro
La Sardegna delle Eccezioni
G. Mameli
e all’inaugurazione della mostra fotografica
Le 36 vedute del monte Corrasi
Roberto F. Ghisu
Saranno presenti gli autori
La Sardegna delle Eccezioni Cuec Editore Cagliari
"LA SARDEGNA DELLE ECCEZIONI"
In queste pagine troverete una Sardegna di eccellenze che lavorano tra la Maddalena e Capo Carbonara, giovani e meno giovani apprezzati nel mondo, dall’Mba di Harvard al cantiere dello stadio Arsenal a Londra.
Ci sono gli artigiani con la sapienza del fare, i campioni dell’agroalimentare di qualità, biologhe che curano le aquile del Guadalquivir e valorizzano l’ambiente naturale sulle sponde del Tirso.
C’è la Sardegna del mare con l’occhiocotto dell’Asinara e la Sardegna di Monte Corongiu, il Partenone d’Ogliastra. C’è l’Isola apprezzata in Cina e negli States. C’è l’Isola che con i Salesiani libera dalla fame i bambini del Madagascar. C’è la Sardegna ben integrata con chi arriva dai Paesi poveri del mondo. C’è la Sardegna presa come modello per il turismo in Turchia. C’è il salotto di pietra di Pinuccio Sciola nel centro storico di Bologna.
È la Sardegna che Giacomo Mameli ha raccontato tra il 2008 e il 2010 su “La Nuova Sardegna” nella rubrica “Persone e paesi”. È la Sardegna di oggi, terremotata da una crisi economica mai conosciuta dal dopoguerra, o una Sardegna di eccezioni? Se di eccezioni si tratta è bene imitarle.
Giacomo Mameli (Perdasdefogu, 1941), giornalista, sociologo, ha pubblicato per la Cuec: La squadra (1999), Sardegna anni 2000, Sedici ore al giorno (2003), Non avevo un soldo (2004), Donne sarde (2005), LaSardegna di dentro. La Sardegna di fuori (2009).
Con "La ghianda è una ciliegia" (2006), premio nazionale Orsello per la letteratura, ha esordito nella narrativa.
LE 36 VEDUTE DEL MONTE CORRASI
“Per il Giappone la sacralità della natura è battezzata Fuji, montagna-vulcano innevata dieci mesi all'anno, isola di Honshu, Oceano Pacifico. Col cielo è limpido dalla zona-cratere si vede Tokyo, dista 113 chilometri. Per Oliena il mito è la dolomia del Corrasi, il Sinai sardo diventato set cinematografico per John Huston che tra quelle rocce bianche (1966) aveva girato il sacrificio di Isacco per il film La Bibbia. Il Fuji era stato immortalato da 36 xilografie policrome del pittore Katsushiba Hokusai (1760-1833) e che continuano destare meraviglia nel mondo […] 36 fotografie del Corrasi di Roberto Ghisu scattate dalla sua casa di Nuoro «nei differenti periodi dell'anno e nelle diverse ore del giorno con uno sguardo che non cambiava posizione mentre cambiava il tempo, Hokusai aveva cambiato 36 volte prospettiva».” dall'artico di Giacomo Mameli su “La Nuova Sardegna” dell'11 luglio 2011.
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