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LA PASSIONE DEL NAZARENO - recital: Live Music, Parole, Movimento

Lun, 19/04/2010 - 15:54 — gestore
LA PASSIONE DEL NAZARENO - recital: Live Music, Parole, Movimento

LA PASSIONE DEL NAZARENO

Recital: live Music, parole e movimento.

Il programma prevede l'esecuzione di brani tratti da "La Buona Novella" di F. De André, presentati con arrangiamenti inediti, che accompagnano la recitazione della Passione su testi tratti dal Vangelo di Marco e di Giovanni.

La rappresentazione scenica , coreografie e discipline aeree, è a cura di FEVEROYAL.
 
Lo spettacolo prevede la partecipazione straordinaria del gruppo "A CUNCORDU" di Bortigali (Nuoro), autorevole rappresentante del canto a Tenore della Sardegna, vissuto nella liturgia della settimana santa.

Il gruppo "A CUNCORDU", nella formazione classica a quattro voci eseguirà, nel canto a tenore, versetti tratti dal "Miserere" (salmo 50) e dallo "Stabat Mater".
Il Cuncordu di Bortigali è attivo in sardegna da circa 15 anni e vanta numerose partecipazioni a eventi culturali, rassegne folkloristiche e concerti sia in Italia che nel resto d'Europa

Il Canto a “Cuncordu” nelle Confraternite di Bortigali (Nu)
La tradizione del canto a “Cuncordu”, strettamente legata ai riti della Settimana Santa, nasce a Bortigali con la nascita delle Confraternite, di cui si hanno notizie certe dalle bolle papali che ne autorizzavano la loro costituzione. Le prime due Santa Rughe e Sas Animas sono del ‘600, mentre la terza Su Rosariu  è dell’inizio del ‘700.
    Le canzoni, che venivano tramandate oralmente di padre in figlio, si sono conservate grazie agli appassionati che costituivano delle autentiche generazioni di cantori, mentre le Confraternite facevano tra loro una sorta di gara per assicurarsi le prestazioni del quartetto migliore.
    La presenza del “Cuncordu” nelle confraternite e la partecipazione all’animazione liturgica della Settimana Santa è stata costante e senza interruzioni fino ai primi anni ’50, quando per contrasti con l’allora parroco, il canonico Carboni, si smise di cantare durante le funzioni religiose. Di quegli anni si ricordano i cantanti più bravi che erano: mastru Gavinu Mura, i fratelli Fadda, Peppino e Giovanni e tiu Pedru Soro.
    I testi e la musica che attualmente si conoscono e si eseguono sono: “Miserere” (salmo L), lo “Stabat Mater” (Jacopone da Todi) e S’Ottava Trista (poesia tradizionale sarda della settimana santa). La conservazione e la tradizione negli ultimi trent’anni si deve ad un grande appassionato, Italo Soro, che sul finire degli anni  ’70, poco prima della sua prematura scomparsa, ha insegnato ad un gruppo di giovani questo tipo di canto.
    Attualmente, anche grazie alla fattiva collaborazione delle Confraternite e alla costituzione di questa associazione, dal 1997 ogni Oratorio ha il suo gruppo di cantori che partecipa a tutti i riti della Settimana Santa. Essi quest’anno erano costituiti da: Bastiano e Nanni Ledda, Bruno Pittalis e Tonino Caggiari per l’Oratorio de Su Rosariu;  Mario Carboni, Antonello Deriu, Rosario Caggiari e Luigi Demuru per Santa Rughe;   Pietro Soro, Albino Ledda, Gianfranco Puggioni e Mario Piras per Sas Animas. Altri cantori sono anche Marco Porcu,  Angelo Ledda e Maurizio Puggioni.
    Di questi canti, attualmente, si ha la registrazione de “S’Ottava Trista” nel disco “Tajrà” La voce Creativa e una registrazione completa, ma non ancora pubblicata, effettuata dal prof.  Pietro Sassu con la collaborazione del jazzista nuorese Gavino Murgia. Si ha inoltre notizia di una registrazione effettuata dalla RAI, presumibilmente nei primi anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, a Bortigali nella falegnameria di mastru Gavinu Mura e che si troverebbe conservata nella discoteca di stato a Roma e di cui però non siamo ancora riusciti ad ottenerne una copia.     
    Il canto a Cuncordu Bortigalese ha diverse particolarità non riscontrabili in altre tradizioni simili e che vanno da un ritmo lento e triste, riscontrabile anche nel canto “a Tenore”, presente anch’esso in paese, all’intonazione eseguita dal “basso”, caratteristica peculiare della nostra tradizione.

FEVEROYAL
Nel giugno del 2008 nasce la compagnia delle FeveRoyal, frutto della profonda amicizia tra le quattro componenti, che danno il nome al gruppo:
Fiorella, Elena, Valeria ed Elisa provengono da una formazione artistica distinta tra loro ma,
unite in frequenti collaborazioni, hanno avuto l’opportunità di conoscersi e di miscelare le diverse esperienze sul palco, creando dunque un’unica identità.
I numerosi anni di studio della danza nelle sue varie forme danno origine a una base comune che fungerà da collante all’interno dei loro show.
Questo principio permette alle Fever di abbattere i limiti imposti da questa disciplina, cimentandosi così in nuove forme di spettacolo.
Le creazioni  del gruppo si basa sull’unione di tre elementi: la danza, le discipline aeree, e la musica, regalando così al loro pubblico intense emozioni.
LETTERALMENTE FEBBRE REALE, UNA FEBBRE D'ELITE , COMPRESA ED INTERPRETATA SOLO DA COLUI CHE PRESENTA TALE ATTITUDINE, CHE NE DIVENTA LA FORMA REGALE PER ECCELENZA.

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