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Le Banche Commerciali

banca commerciale

BANCHE COMMERCIALI

Istituti che raccolgono il risparmio ed esercitano il credito a breve termine.

Istituti di credito di diritto pubblico:

(Banco di Napoli, Banco di Sicilia, Banca nazionale del lavoro, Istituto San Paolo di Torino, Monte dei Paschi di Siena, Banco di Sardegna).

Sono persone giuridiche pubbliche , fondazioni, che svolgono le operazioni bancarie a fini di interesse pubblico.

Gli amministratori vengono nominati dal Governo .

Dispongono di fondi in dotazione, possono emettere obbligazioni e certificati di deposito.

Banche di interesse nazionale:

(Banca commerciale italiana, Banco di Roma, Credito italiano).

Sono società per azioni controllate dall’IRI con un ampia organizzazione di carattere nazionale. Hanno filiali in almeno 30 province. Servono soprattutto a finanziare l’industria e operano in concorrenza tra loro.

Banche ordinarie di credito:

(Banca nazionale dell’agricoltura, Banco di Santo Spirito, Banco Ambrosiano, Credito Commerciale, Banca d’America e d’Italia, ecc.).

costituite con capitale privato come società per azioni, svolgono le normali operazioni bancarie soprattutto a carattere locale, anche se alcune di esse operano su più regioni.

Banche popolari cooperative:

Sono società a responsabilità limitata nella forma cooperativa cioè con capitale illimitato, ma a responsabilità limitata fondate sull’esempio di quelle tedesche: rivolgendo la loro gestione al credito concesso al lavoro, agli artigiani, ai piccoli commercianti e industriali.

E’ stato costituito un Istituto Centrale Banche Popolari per rendere più intensa l’attività di queste banche e coordinarle.

Casse rurali e artigiane:

Società cooperative che operano prevalentemente in territorio locale rivolgendo particolari attenzioni alle piccole aziende. Godono di particolare elasticità operativa in quanto non sono soggette ad alcun vincolo amministrativo che è invece previsto per la maggioranza delle altre banche.

Casse di risparmio e Monti di credito:

Le casse di risparmio hanno la figura di enti morali o associazioni, prestano particolari attenzioni soprattutto alle piccole aziende, artigiani e coltivatori., devolvendo gli utili alle proprie riserve patrimoniali e alla beneficenza.

I Monti di credito su pegno concedono prestiti di importi anche minimi contro garanzia di pegno su cose mobili ma ora svolgono anche normali operazioni di credito.

Sono nate per combattere l’usura e poter fare prestiti anche alle categorie più povere.

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Vacanze estate 2017 a Roma, dove andare?

Roma

Se per questa estate non avete ancora deciso cosa fare allora non possiamo esimerci dal darvi qualche consiglio su dove trascorrere le vostre ferie e le vostre vacanze. Nel caso non abbiate mai avuto occasione di visitare Roma, l’estate 2017 potrebbe essere un’ottima occasione per farlo. D’altra parte Roma va vista almeno una volta nella vita non fosse altro perché è una città che, da sola, racchiude buona parte del patrimonio artistico italiano ed è letteralmente la culla della nostra civiltà.

E allora cosa fare per trascorrere a Roma le vacanze di questa estate 2017? Innanzitutto non potete evitare di fare un giro per la via dei Fori Imperiali, partendo dalla splendida cornice del Colosseo e guardando con i vostri occhi le rovine dei fori imperiali romani. Arriverete così a Piazza Venezia, dove da un latro avrete l’imponente Altare della Patria, mentre dall’altro potrete iniziare una lunga passeggiata fatta di shopping lungo Via del Corso, per arrivare fino a Piazza del Popolo. Nulla vi vieta, però di deviare il vostro percorso e farvi una foto sulla scalinata del Campidoglio o in Piazza di Spagna, così come a Piazza Navona o al Pantheon. Ma la capitale d’Italia è anche la città della cultura intesa in senso lato e durante le vostre vacanze estate 2017 Roma ospiterà anche numerosissime mostre per le vacanze estive 2017 Italia. Per dovere di cronaca vi segnaliamo che dal 9 giugno al 20 luglio presso il Museo Civico Zoologico di Roma sarà allestita la mostra Creature da aMare, con le forme e i colori del parco acquatico marino di Bunaken immortalati dalla macchina fotografica di Vittoria Amati.

Fino al prossimo 18 settembre, inoltre, proprio al Colosseo sarà allestita la mostra che la Soprintendenza ai Beni Archeologici di Roma ha deciso di dedicare all’imperatore Nerone, dopo il successo di una iniziativa analoga con al centro la figura di Vespasiano. Dal 31 maggio al 25 settembre, invece, presso il Palazzo Delle Esposizioni di Via Nazionale ci sarà la mostra Unicità D’Italia – Made In Italy E Identità Nazionale, un viaggio attraverso gli oggetti che hanno contribuito all’identità nazionale. Le vacanze estate 2017 a Roma vedranno anche il riaccendersi delle serate di Villa d’Este By Night a Tivoli. La villa, patrimonio dell’Unesco e massimo capolavoro del Rinascimento, aprirà le sue porte subito dopo il calar del sole, offrendo ai visitatori la possibilità di rimanere estasiati di fronte ai giardini e alle fontane. Villa d’Este sarà aperta da 1 luglio ogni venerdì e sabato a partire dalle 20 alle 23.

Il costo del biglietto di ingresso (che potrebbe comprendere anche un concerto di musica classica all’aperto) è di 11 euro. Non dimentichiamo poi che per le vacanze estate 2017 Roma ospiterà anche il festival Rock In Roma 2017, kermesse musicale che si terrà presso l’Ippodromo delle Capannelle e che vedrà sul palco artisti come 30 Seconds To Mars, Fabri Fibra, Subsonica, Dream Theater, Korn, Elio E Le Storie Tese e tantissimi altri. Insomma, se avete voglia di cultura e di una buona dose di italianità (sia in senso moderno che storico) per le vostre vacanze estate 2017 Roma è la meta ideale.

Concerti vacanze estate 2017 Italia

Per gli amanti della musica l’estate 2017 è una stagione piena di festival all’aperto, con i migliori artisti della scena musicale nostrana, ma anche di fama internazionale. Se scegliete di trascorrere all’insegna delle sette note le vostre vacanze estate 2017 Roma offre il rock In Roma Festival 2017, manifestazione che annualmente si tiene presso la struttura dell’Ippodromo delle Capannelle. Sul palco, dal 18 giugno fino al 29 luglio, si alterneranno artisti del calibro di 30 Seconds To Mars, Avenged Sevenfold, Korn, Dream Theater, Fabri Fibra, Chemical Brothers, Subsonica, Afterhours, Mogwai, Franco Battiato, Caparezza e Daniele Silvestri. A chiudere tutto, nella serata finale del 29 luglio 2017, saliranno sul palco gli Elio E Le Storie Tese: niente male per le vacanze estive 2017 Italia, voi ci fate un pensierino?.

Roma vacanze estive 2017 mostre

Anche per le vacanze estate 2017 Roma si conferma culla della cultura. Tra le tantissime mostre che ogni anno (e in ogni stagione) affollano la Capitale, ve ne segnaliamo una realizzata in concomitanza con il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Si tratta della mostra intitolata Unicità d’Italia – Made In Italy E Identità Nazionale che ha aperto i battenti lo scorso 31 maggio e si protrarrà fino al prossimo 25 settembre 2017 preso il Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale, ottima meta per delle vacanze estive 2011 Italia all’insegna dell’arte. Al centro della mostra gli oggetti del made in Italy, partendo dal presupposto che l’innovazione e la produttività italiane sono state fattori fondamentali per la creazione di una identità nazionale. La mostra è aperta dalle 10 alle 20 fino al venerdì, mentre sabato e domenica le porte saranno aperte fino alle 23. Il costo del biglietto è di 12,50€.

Vacanze estive 2017 Italia: in vacanza a Roma

Per le vacanze estate 2017 Roma si riconferma meta prediletta per gli amanti delle mostre e della cultura, sia che essi provengano dall’estero sia che (come è giusto) che siano italiani doc. In occasione del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia è stata allestita la mostra Arte Forza Dell’Unità – Unità Forza Dell’Arte, iniziata lo scorso 19 aprile e che si protrarrà fino al prossimo 11 settembre 2017 presso Castel Sant’Angelo a Roma. Il titolo è esplicativo del significato della mostra, che vuole evidenziare come l’arte abbia dato il suo contributo fondamentale per l’Unità d’Italia e di come quest’ultima, a sua volta, abbia dato nuovo slancio all’arte stessa. La mostra sarà aperta solamente in sabato ad ingresso gratuito e prenota un posto per un weekend romano all’insegna del buon gusto per l’arte.

Rock In Roma

Per queste vacanze estate 2017 Roma offre agli amanti della musica il Rock In Roma 2017, che vedrà alternarsi sul palco artisti di fama internazionale. Ad inaugurare la kermesse musicale capitolina che si svolgerà all’Ippodromo delle Capannelle, saranno nientemeno che i 30 Seconds To Mars, band capitanata dal frontman Jared Leto e freschissima della pubblicazione dell’ultimo album in studio. Il loro concerto è previsto nella serata inaugurale del Rock in Roma, il 18 giugno 2017, e si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi per le vacanze estive 2017 Italia . Il prezzo dei biglietti in prevendita è stato fissato a 40 euro. Roma è rock!

Concerti Roma Vasco Rossi 2017

Vasco RossiRoma ospita anche due doverosi concerti di Vasco Rossi. Il rocker di Zocca sarà nella capitale per due date consecutive inserite nella serie di concerti del suo Vivere O Niente Tour 2017 a supporto del suo ultimo album. Per la precisione il Vasco Rossi Tour 2017 prevede due date del Blasco nazionale allo Stadio Olimpico di Roma i prossimi 1 e 2 luglio 2017, dopo le quattro date consecutive di Milano. Il prezzo dei biglietti varia a seconda del settore scelto e parte da un minimo di 43 euro fino ad un massimo di 65 euro. Se siete suoi fan, Roma vi offre anche Vasco Rossi.

Concerti Roma

Oltre al Rock in Roma 2017, Roma offre numerosissimi altri concerti con artisti nostrani e anche di fama internazionale. Uno di questi è sicuramente Franco Battiato che sarà in scena il prossimo 15 luglio proprio al Rock In Roma 2017. Prima di quella data, però, Franco Battiato suonerà il prossimo 12 giugno all’Auditorium Parco Della Musica di Roma con il suo progetto Diwan – L’Essenza Del Reale. Ad accompagnare Battiato sul palco dell’Auditorium di Roma ci saranno Etta Scollo, Nabil Salameh, Carlo Guaitioli, Al Azami e Jamal Ouassini. Il progetto Duwan – L’Essenza Del Reale riporta in musica le testimonianze preziose di una scuola poetica araba che ha visto la luce in Sicilia attorno all’anno Mille.

Vacanze estive 2017 Italia

Nell’ambito delle vacanze estate 2017 Roma farà da cornice ad innumerevoli concerti per gli amanti della musica di tutti i generi, dalla classica al folk passando per il pop e naturalmente il rock. Uno degli appuntamenti da non perdere è sicuramente quello del 16 luglio con Caparezza in concerto live al Rock In Roma 2017. La manifestazione si svolgerà presso l’Ippodromo delle Capannelle di Roma dal 18 giugno al 29 luglio e, oltre a Caparezza, vedrà sul palco artisti del calibro di 30 Seconds To Mars, Korn, Subsonica, Fabri Fibra, Black Label Society, Franco Battiato, Avenged Sevenfold e Dream Theater. Il prezzo dei biglietti per il concerto di Caparezza al Rock In Roma 2017 è fissato a 15,50 euro.

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“Questi sì che son problemoni…”

“Questi sì che son problemoni…” è un commento, lasciato da uno dei miei amici, sul mio profilo di facebook. L’ho rimosso ieri mattina perché non avevo nessuna intenzione di far partire una polemica. Mentre cliccavo su “elimina” una vocina diceva “stai censurando qualcuno”. Ho ucciso la vocina, avevo troppa ragione.
Per chi ancora non ha capito di cosa sto parlando, si tratta di un cartello affisso da un comune, chiaramente erotico.

manifesto erotico

Il mio racconto comincia un po’ prima. Qualche giorno fa, in gita a San Miniato Basso vedo il manifesto incriminato ed esclamo: “C’era bisogno di una con le mani nel pacco?”. Poi vado a prendere l’aperitivo.
Ieri vedo che Invertising posta questo articolo linkato sopra sulla sua pagina Facebook, e condivido.
Mi sento sollevato dal post di Invertising, perché è riuscita a ritirare fuori una cosa che avevo pensato e immediatamente rimosso, stufo di fare questione su tutto e sempre.
Arrivano due commenti sul mio profilo: uno è di un fotografo che informa dove ne ha visto un altro (sempre a San Miniato Basso), ed uno recita: “Beh… Questi sì che son problemoni”.
Ecco, vorrei prendermi un centinaio di righe per rispondere a questo commento al di fuori di facebook, cercando di andare oltre alle cose so tiny & so smart che vanno tanto di moda in questi anni di microtutto.
1) Su facebook la buona educazione dovrebbe frenare i polemichini che non sono d’accordo con una affermazione che leggono sul profilo altrui. Prima di tutto perché si dà un’immagine di se stessi antipatica e spiacevole, secondo perché la logica è quella degli “amici” e non dei “rompiscatole”.
2) Se al punto 1) avete pensato “ma la vita è fatta anche di battibecchi, non bisogna frenare la discussione”, vi ricordo che fuori da facebook c’è ancora una vita, nonostante a volte questo concetto ci sfugga.
3) Entriamo nel merito. Mi rifiuto di parlare dell’argomento “Donne e Pubblicità” con qualcuno che non ha ancora visto il documentario “Il corpo delle donne” di Lorella Zanardo.
4) Bisognerebbe stare attenti a non confondere il bigottismo ipocrita che non vuole nudi, baci, carezze, effusioni, parole che ricordano le feci e gli organi genitali eccetera, con l’esigenza di una donna di essere rispettata.
5) E’ vero. Affrontare un tema per volta disperde le energie. Così quando si parla di ecologia si dovrebbe parlare anche di industria, quando si parla di cultura si dovrebbe parlare anche di finanza, e servirebbe un filo conduttore di tutti questi argomenti, in grado di non far partire la “battaglia delle urgenze” (riconducibile alla voce “la fame nel mondo è peggio”). Un’idea di dove sia stato nascosto quel filo ce l’ho, ma non è questa la sede per parlarne. Però se qualcuno solleva una questione, grande o piccola che sia, non è necessario dire qualcosa, magari a caso, solo per il gusto di sentir battere le dita sulla tastiera. Anzi, oltre che non necessario è proprio sciocco.
6) A questo proposito si leggano anche “La depilazione” su “Il vernacoliere” di questo mese e questo articolo su l’Unità. Nella versione cartacea c’erano più esempi, così imparate a non comprare mai un giornale!

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Tutorial per l’uso di Google Chrome

tutorial google chrome

Google Chrome promette velocità,e funzioni innovative e potenti mai viste prima, proponendosi come valida alternativa ai browser concorrenti Internet Explorer e Mozilla Firefox.

L’installazione di Google Chrome prevede l’importazione di tutte le impostazioni del browser di default in maniera tale che l’utente si trovi a contatto con un’interfaccia nuova da utilizzare con le proprie preferenze.
La schermata iniziale contiene le miniature delle pagine visualizzate di recente, a cui si aggiunge una casella di testo per ricercare nella cronologia di navigazione e i preferiti aggiunti di recente.

La barra di menu non esiste ma è sostituita con una serie di comandi essenziali alla navigazione in Internet
Permette di aprire le pagine web in schede gestite in maniera indipendente, cosi se va in crash una pagina, a rimetterci è solo la pagina in questione e non le altre pagine della sessione,per adesso purtroppo però, non è prevista la funzione per ripristinare la sessione se dovesse crashare l’intero programma,come nel browser concorrenti Firefox e Internet Explorer.

Offre inoltre una speciale Task Manager

Richiamabile con la combinazione dei tasti shift + esc contenente la sequenza delle pagine aperte e il rispettivo utilizzo della memoria e della CPU.
Una funzione molto utile è di navigare in incognito senza che vengano memorizzati i file temporanei, i cookies e la cronologia,quando navighiamo in questa modalità, affianco alle schede aperte appare l’icona di un detective.

Molto simpatico è il menu delle opzioni,cliccando sulla chiave Inglese e scegliendo “Opzioni” appare una finestra suddivisa in tre schede denominate in sequenza Impostazioni di base , Piccoli ritocchi e
Roba da smanettoni.

Un altro aspetto significativo di Google Chrome riguarda la possibilità di gestire pagine web speciali come ad esempio Gmail, e Google Maps, come se fossero delle applicazioni.Per usufruire di questa funzione basta creare un collegamento sul desktop o sul menu start della pagina a cui ci interessa accedere rapidamente e sarà
possibile aprirla tramite il browser in un’interfaccia che somiglia più ad un’applicazione che ad una pagina web eliminando tutti i tab e i tool dalla finestra di esecuzione.

A livello di sicurezza Google Chrome integra il controllo Phishing che attesta se il sito che si vuole aprire è sospetto o no,aggiunge modalità per rendere le ricerche ancora più facili affidando alla barra degli indirizzi, chiamata Omnibar,la possibilità di scrivere direttamente ciò che si vuole cercare senza dover accedere necessariamente al motore di ricerca.

In Conclusione:

Google ha prodotto uno strumento eccellente,essenziale e funzionale per tenere traccia di navigazione degli utenti di ogni suo Browser installato in tutto il Mondo.!!!

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Tutto quel che c’è da sapere sul Riso

L’Italia è il più grande produttore Europeo di riso. Nel 1985 abbiamo raggiunto il volume record di 11,4 milioni di q.li di riso grezzo. Questo cereale è alla base della nostra dieta alimentare e da secoli è una componente viva della cucina venata.

Il Riso

pianta di riso

La pianta del riso cresce allo stato selvatico in Asia da dove parti. Forse fu la Cina la prima produttrice, ma può darsi che la sua culla fosse l’india.
La parola riso deriva dal sanscrito rise, mantenendo la sua radice in tutte le lingue dei mondo e di riso si cibarono gli antichi e specialmente in Cina divenne talmente importante che l’imperatore presiedeva personalmente alle cerimonie propiziatorie in occasione della semina. Fu portato in Occidente dal soldati di Alessandro Magno attorno al 320 a.C. Il cereale, apprezzato dai Greci e dai Romani poi, continuò per secoli ad essere importato dall’india attraverso le carovane mercantili che confluivano in Alessandria d’Egitto, allora al primo posto del mondo.

Anticamente il riso era un prodotto di lusso e d’importazione. Fu portato e impiantato in Europa senza dubbio dagli Arabi che impostarono in Spagna una fiorente risicoltura e dalla Spagna attraverso i soliti canali mercantili arrivò in Lombardia e più tardi, grazie ai Veneziani, nel Veneto. La diffusione delle risaie iniziò dal XV secolo, ma disposizioni sanitarie stabilirono, temendo la maiaria, che le risaie sorgessero a molti chilometri di distanza dalle zone abitate. Città come Pavia, Mantova e più tardi Cremona, Brescia, Novara, Vercelli, Saluzzo, Bologna, Padova, Verona, Treviso (e il Polesine e parte della Toscana) divennero forti produttrici. Nei secoli successivi la risicoltura aumenta ulteriormente, subendo però, una forte crisi verso il 1870 con l’apertura dei Canale di Suez che consentì l’arrivo in Europa di risi asiatici a prezzi talmente bassi da non lasciare Più spazio alla nostra pur ottima produzione.

La risicoltura sopravvisse in quel tempo grazie a norme doganali protezionistiche fido alla Prima Guerra Mondiale, quando rifiorì per far fronte al crescente bisogno di derrate alimentari delle armate in guerra. Si riebbe una forte crisi attorno al 1929-1930 e allora per la sua salvaguardie fu creato L’ENTE NAZIONALE RISI, che contribuì alla rinascita e alla diffusione della risicoltura nazionale. Oggi la nostra risicoltura è tenuta in grande considerazione nel mondo, sia per la preminenza nelle ricerche genetiche, sia per l’eccellente livello qualitativo della sua produzione. La produzione è concentrata in Lombardia e Piemonte, ma è buona anche la produzione Veneta, infatti queste tre regioni realizzano il 95% della produzione totale e assorbono altresì la metà dei consumo nazionale. Il Visione nano è il riso che i Veneti amano di più.

Proprietà

Il chicco del riso appena raccolto è rivestito da un involucro a più strati, tendenti al colore marrone o giallo, ricco di molte sostanze. Il granello è costituito di proteine, nella zona più interna, di granuli di amido, di piccole dimensioni.

I principali costituenti dei riso:
Proteine gr. 7-10
Grassi gr. 0.6
Carboldrati gr. 78-á0
Sodio mgr. 6
Potassio mgr. 80
Calcio mgr. 8
Fosforo mgr. 120
Ferro mgr. 0,6
Tiamina (vit.B1) mgr. 066
Ribofiamina (vit.B2) mgr. – 0:03
Acido nicotico (,At. PP) mgr. 1,65

La trasformazione dà anche sottoprodotti impiegati nella preparazione di mangimi o nelle industrie cosmetiche. Il riso contiene proteine nobili, quali la lisína, il triptofano e la metionina, fondamentali per la crescita. Contiene anche vitamine dei gruppo B, PP, K ed E, sali essenziali come potassio, calcio, fosforo e contiene tutti e 18 gli aminoacidí da cui dipende il regolare metabolismo umano.

La cottura

cottura del risoIl riso giunge al consumatore in scatole o sacchetti di materiale trasparente. I contenitori recano ben specificati il gruppo merceologico, la varietà, i consigli d’utilizzo. La conservazione dei riso è semplice: deve essere tenuto In luogo fresco e areato in modo che l’ossigenazione sia regolare. In cucina la suddivisione merceologica nei gruppi dei comuni, semifini, fini e superfini ha il suo peso. I tempi di cottura dipendono dalle varietà e dalla lavorazione. Un piatto di riso è considerato pronto quando la sostanza amidacea dei suoi chicchi si è gelatinata al 75%. La modificazione si compie tra i 13 e i 20 minuti.

Come conoscere il buon riso

Il riso di buona qualità è venduto in confezioni che recano il nome della varietà e dei tipo, nonché il marchio della società produttrice, ma questo non toglie che in certi posti venga messo in commercio dei riso sfuso miscelato e ciò danneggia il consumatore, perché ogni tipo di riso ha un tempo di cottura differente. Un buon riso deve essere bello da vedere, omogeneo nella forma dei chicchi senza traccia di sfarinatura e nella massa non deve risultare una percentuale di grani rotti o spuntati e deve essere bianco per iato o leggermente avorio senza chicchi opachi o macchiati. Il riso deve avare sempre buon odore: se si verificasse il caso contrario significherebbe che è stato mal confezionato.

Trattorini tagliaerba usati veneto

Trattorini tagliaerba usati venetoDi recente ho acquistato una casa di campagna (in cui trascorrere le vacanze estive) ed è una casa bellissima, che sembra quasi una villa se non fosse che la casa è un semplice casolare, e questa casa ha anche un giardino… per cui all’improvviso ho dovuto informarmi sui migliori trattorini tagliaerba usati veneto per acquistarne uno con cui rasare il mio primo e nuovo giardino. Sì, perché il casolare risiede in una zona nei pressi di Verona. Ed è stato un mio amico a suggerirmi di preferire un trattorino ad tagliaerba tradizionale.

Faccio le mie ricerche e capito su questo sito molto interessante e ben fatto sull’argomento, che vi invito caldamente a spulciare per la straordinaria completezza delle informazioni e del catalogo dei prodotti offerti sui trattorini tagliaerba usati veneto: www.tagliaerbaelettrico.it/trattorino-tagliaerba/.

Grazie al sito sopra citato scopro molte informazioni interessantisui Trattorini tagliaerba usati veneto. Scopro che i trattorini tagliaerba usati veneto sono prodotti estremamente confortevoli e comodi, rappresentano la classe elitaria dei tagliaerba, sono particolarmente utili per grandi prati, e permettono di risparmiare tantissimo in termi di sforzo fisico.

Scopro anche, però, che sono estremamente costosi e quindi non facilmente accessibili e mi faccio, di conseguenza, alcune domande: Ha veramente senso acquistare un prodotto usato, che non so in che condizioni mi arriva, quanto tempo gli è rimasto da vivere prima di rompersi, magari realizzato 5-6 anni fa e quindi non comparabile con le tecnologie all’avanguardia dei modelli più recenti attualmente in commercio, e soprattutto ricevere un prodotto di cui è impossibile valutare il reale rapporto tra qualità e prezzo? Ha senso spendere, diciamo, 1000€ per un usato quando magari aggiungendo 600€ mi posso ritrovare con un modello più nuovo e con tecnologie più all’avanguardia, con materiali più duraturi che potrebbero farmi risparmiare nel consumo della benzina, e che magari possiedono una rasatura più efficiente rispetto ai vecchi modelli?

Il mio acquisto, quindi, non riguarda i trattorini tagliaerba usati veneto

Trattorini tagliaerba usati veneto - LAWN-KING SG60RDEEsatto. La mia risposta è stata di no ai Trattorini tagliaerba usati veneto. È stata una risposta difficile perché si parla davvero di tanti soldi, non è stato per nulla facile fare un sacrificio simile. Ma quando si acquista una cosa penso sia sempre meglio acquistarla al meglio delle sue condizioni, in modo da avere un prodotto duraturo. Cosa sarebbe successo se io avessi speso 1000€ per dei trattorini tagliaerba usati veneto e, dopo un anno, si sarebbero rotti? Avrei dovuto spenere nuovamente altri 1000€? Sarebbe stato un suicidio economico bello e buono. Per risparmiare nel breve periodo avrei speso di più nel lungo periodo. Invece, con un modello nuovo, ho la garanzia certificata che il prodotto funzionerà per almeno tre anni.

Il mio acquisto è stato quindi un Lawn-King SG60RDE nuovo di zecca, ordinato tramite il sito che vi ho citato ad inizio articolo e il prodotto l’ho ricevuto correttamente entro pochissimi giorni dall’ordine. Ho fatto un sacrificio, poiché costa sui 1600€, ma l’ho testato oggi (da qui il bisogno che ho provato di parlarne con qualcuno) e vi posso assicurare che vale tutti i soldi, è una bomba, mi sembra di vivere un sogno. Non so come sia rasare l’erba utilizzato un tagliaerba normale, non ho abbastanza esperienza in questo campo. Ma vi assicuro che l’esperienza che sto provando con questo trattorino è decisamente sorprendente. Ve lo consiglio caldamente!